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POSA E PULIZIA

La qualità del prodotto e dei servizi sono tra i principi base su cui si fonda la filosofia di ARIANA.

Le caratteristiche di tutti i materiali sono garantiti da controlli di laboratorio, interni ed esterni, che verificano la rispondenza dei parametri chimico-fisici con le norme internazionali ISO 13006.
Il rispetto delle normative per la sicurezza e per l’ambiente, la riduzione degli scarti e la minimizzazione dei costi, il miglioramento continuo, la responsabilizzazione di tutti i livelli organizzativi sono solo alcuni dei riferimenti che vengono costantemente verificati per poter ottenere prodotti che soddisfino le esigenze del mercato.
In accordo con la politica della qualità opera l’ente di verifica ed archiviazione dei campioni base e della produzione corrente che controlla costantemente le caratteristiche tecniche ed estetiche della produzione e la loro conformità con i campioni di riferimento per assicurare la massima qualità e precisione nella fornitura.

CONSIGLI PER LA POSA

La perfetta riuscita di una posa è dovuta, oltre alle qualità tecniche ed estetiche del materiale, ad un insieme di elementi (sottofondo, strato legante, giunti di dilatazione, ecc..) che costituiscono un vero e proprio sistema. Le operazioni di posa, eseguite nella loro corretta successione, sono da considerare importanti tanto quanto la scelta delle piastrelle.
Nella scelta dell’adesivo più indicato e per le modalità di applicazione si consiglia di attenersi alle istruzioni dell’azienda produttrice del collante stesso. 
E’ importante, inoltre, controllare che i prodotti da utilizzare per la stuccatura, se molto colorati, non sporchino  le superfici delle piastrelle e che tale sporco sia facile da asportare: si consiglia pertanto di effettuare una prova prima di dare inizio alla stuccatura. 
Il progetto di ogni superficie piastrellata deve essere affidato a un esperto progettista che, in funzione della struttura, della destinazione d’uso degli ambienti, dei carichi previsti e delle sollecitazioni meccaniche, termiche, fisiche e chimiche che graveranno sulla pavimentazione, deve dimensionare sottofondi, strati cementizi, allettamento, piastrelle ceramiche, pendenza e tutto il sistema di posa.
Inoltre, il progettista deve fissare nel capitolato di posa ogni specifica di cantiere, tra cui tipo e modalità di posa, materiali, granulometria, dosaggio, dimensioni delle fughe, giunti strutturali, di dilatazione, perimetrali, ecc.


OPERAZIONI DI POSA

  1. Scegliere accuratamente i requisiti estetici e tecnici delle piastrelle (in relazione allo stile e alla destinazione d’uso degli ambienti), i formati da posare, lo schema di posa, le dimensioni e il colore delle fughe.
  2. Stendere a terra alcuni metri (almeno 3 mq) per controllare l’effetto d’insieme. Posare il materiale attingendo da più scatole controllandone accuratamente calibro, tonalità e scelta.
  3. Controllare i materiali prima della posa. Reclami su materiali già posati non saranno accettati.
  4. La posa senza fuga è fortemente sconsigliata, l’alto grado di greificazione delle piastrelle di Ariana comporta modeste tolleranze di calibro, pertanto, nella posa, è consigliabile lasciare una fuga almeno di 3 mm fra le piastrelle.
  5. Eseguire la posa “a regola d’arte”, seguendo le indicazioni del progettista, del responsabile di cantiere e del capitolato di posa.
  6. Per la migliore gestione del cantiere è fondamentale rispettare bene i tempi di lavorazione dei materiali utilizzati, seguendo le indicazioni dei produttori.
  7. Non segnare la parte superiore con matite o pennarelli.
  8. Attendere 48/72 ore prima di sottoporre il pavimento al normale transito. Le variazioni cromatiche del prodotto sono una caratteristica qualificante che l’abilità del posatore può valorizzare. Un bel prodotto posato male non da un buon risultato estetico.
  9. Dedicare particolare attenzione ai prodotti lucidi, lappati, levigati, che dovranno essere coperti durante i lavori di cantiere.


CONSIGLI PER LA POSA DEL RETTIFICATO

La posa del prodotto rettificato a giunto accostato, non unito, richiede una maggiore attenzione e precisione da parte dell’installatore sia per quanto riguarda la planarità del piano di posa sia per la continuità delle fughe.
Per un effetto ottimale della posa, Ariana suggerisce di mantenere almeno 1 o 2 mm di fuga per una posa monoformato e 2 o 3 mm per combinare formati misti.
La posa a giunto unito, soprattutto nei grandi formati, è fortemente sconsigliata dai maggiori produttori di collante per i seguenti motivi:

- Difficoltà di assorbimento di eventuali movimenti strutturali in assenza di elementi comprimibili;
- Diverso comportamento dilatometrico fra piastrelle e massetto, in presenza di elevate escursioni termiche;
- Difficoltà di realizzo di una duratura ed efficace stuccatura

Ariana sconsiglia assolutamente posa senza fuga, per le quali si declina ogni responsabilità.


STUCCATURA

  1. Qualora non si utilizzasse la boiacca composta da cemento e sabbia, si consiglia di utilizzare colori di stucco su tono (possibilmente non utilizzare su materiali di colore chiaro stucchi di colore scuro, tipo nero, blu, rosso)
  2. Riempire le fughe con gli stucchi solo quando il pavimento è calpestabile, togliendo preventivamente dalle fughe ogni tipo di residuo.
  3. Eseguire la stuccatura a “regola d’arte”, seguendo le indicazioni del progettista, del responsabile di cantiere e del capitolato di posa.
  4. Stuccare piccole superfici per volta (4/5 mq) e asportare le quantità eccedenti con spugne o stracci umidi (di sola acqua pulita) o utilizzare apposite macchine per togliere lo stucco eccedente.
  5. Stucchi cementizi non additivati: a fine giornata pulire i residui di posa con spugna appena bagnata. Salvo diversa indicazione del fabbricante, la pulizia dopo la posa della pavimentazione deve essere effettuata dopo 4-5 giorni (per permettere il necessario indurimento degli stucchi e delle fughe), bagnando prima le fughe con acqua, poi utilizzando appositi detergenti a base acida. Non effettuare la pulizia dopo la posa se la temperatura delle piastrelle è elevata; in estate, effettuarla nelle ore fresche della giornata.
  6. Stucchi epossidici o additivati (con lattici, ecc.): seguire attentamente le indicazioni dei fabbricanti, perché il loro rapido indurimento può richiedere pulizie molto laboriose, specialmente se la superficie delle piastrelle è antiscivolo, ruvida o strutturata.


LAVAGGIO DOPO POSA

Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione.
La pulizia di fine cantiere fatta con prodotti a base acida tamponati, quali ad esempio Deterdek di Fila, Keranet di Mapei, Delta Plus di Kerakoll o Cement Remover di Faber, va eseguita una sola volta e presenta l’ulteriore vantaggio  di conferire uniformità cromatica alla superficie.
Con il lavaggio acido dopo posa si eliminano i residui di posa e il normale sporco di cantiere come: malta, colla, pittura, sporco da cantiere di varia natura.
E’ bene sapere che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuto ad un cattivo, o addirittura inesistente, lavaggio con detergente acido dopo posa
Per evitare che un prodotto a base acida usato per la prima pulizia vada ad intaccare il riempimento a base cementizia delle fughe, è necessario, prima dell’operazione di pulizia, bagnare il pavimento affinché le fughe vengano impregnate e pertanto protette dall’azione corrosiva dell’acido stesso.

E’ opportuno:

-Togliere con appositi detergenti a base alcalina sostanze grasse o simili
-Poi procedere al lavaggio dopo posa
-Risciacquare abbondantemente il pavimento, raccogliendo l’acqua residua.
-La pulizia si esegue dopo 4-5 giorni dalla stuccatura (lo stucco deve indurire) e non oltre i 10 giorni, oltre questi tempi la pulizia può diventare molto più laboriosa; attenersi scrupolosamente ai consigli riportati dal produttore di detergenti.

Fare sempre test preventivi (su una piastrella non posata), in particolare per prodotti lappati o levigati.


MANUTENZIONE ORDINARIA

Si consiglia l’utilizzo di un comune detergente neutro diluito in acqua calda. Evitare l’utilizzo di prodotti acidi, alcalini, ceranti e/o impregnanti.
Nella pulizia ordinaria occorre limitare al massimo l’uso di mezzi abrasivi (ad esempio: paglietta di metallo, spugnette di ferro o acciaio). Questa precauzione diventa un obbligo nel caso di piastrelle con superficie lucida, più esposte ad effetti visibili di scalfitture, graffi…
In caso di sporchi più intensi o di superfici particolarmente strutturate, usare un detergente a base alcalina risciacquando al termine del lavaggio.
Nella pratica quotidiana occorre considerare che certi tipi di sporco (polvere, sabbia) aumentano l’effetto abrasivo del traffico pedonale. Cercare quindi di prevenire la presenza di questo tipologia di sporco dall’esterno, predisponendo l’utilizzo di zerbino o stuoino all’ingresso.


RIMOZIONE DI PATINE LUCIDE

Nei normali detergenti in commercio sono a volte contenute cere o additivi lucidanti che, lavaggio dopo lavaggio, depositano sul pavimento patine lucide, causa di noiose alonature. Patine di questo tipo possono essere depositate anche da alcuni stucchi per le fughe. Semplici alimenti come Coca Cola, vino, acqua, etc., cadendo sul pavimento tolgono questa patina lucida e ripristinano l’aspetto originale più opaco delle piastrelle. In mezzo al pavimento più lucido, le zone senza cera appaiono come aloni opachi, in realtà sono le uniche parti pulite del pavimento.

In questi casi, dopo aver fatto un test preventivo, bisogna:

  1. Prima di tutto togliere la patina lucida da tutto il pavimento con un tipo di detergente a base alcalina.
  2. Poi, per le pulizie quotidiane, utilizzare detergenti neutri che non contengono né cere né patine lucidanti.


MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Nel caso di tracce di sporco resistente alla pulizia ordinaria si raccomanda l’utilizzo di un detergente adeguato in funzione del tipo di sporco e comunque, prima dell’uso, fare sempre test preventivi su una piastrella non posata. Nella tabella “RIMUOVERE LE MACCHIE” sono indicati i detergenti efficaci in funzione del tipo di macchia.


PAVIMENTI E RIVESTIMENTI METALLIZZATI

Per la pulizia e manutenzione di piastrelle metallizzate si raccomanda di non usare assolutamente detergenti acidi o alcalini. Usare esclusivamente prodotti con PH neutro come ad esempio Fila Cleaner o Floor Cleaner di Faber. In ogni caso verificare sempre prima il prodotto su una porzione di materiale non posato ed evitare di lasciare il detergente sulle piastrelle per più di 10-15 min. Risciacquare sempre abbondantemente con acqua.


TRATTAMENTO PRODOTTI LAPPATI E LEVIGATI

Lappatura e Levigatura sono lavorazioni che prevedono l’asportazione della parte superficiale dello smalto o del corpo stesso della piastrella. In tutti i pavimenti ceramici disponibili sul mercato, tale lavorazione, pur in presenza di materiali vetrosi o a bassissimo assorbimento, può comportare l’apertura di microporosità superficiali che a contatto con particolari tipi di sporco, possono risultare di difficile pulizia o presentare aloni difficilmente rimuovibili.
Dopo i lavaggio di post-posa effettuato con detergente a base acida, Ariana consiglia di procedere ad un trattamento antimacchia con prodotti certificati (marche raccomandate: Fila, Mapei, Kerakoll, Faber).


RACCOMANDAZIONI

Ricordiamo di non usare mai detergenti a base di acido fluoridrico (HP) o dei suoi composti, compresi antiruggine o smacchiatori di tipo spray che spesso lo contengono. Il danno che si potrà provocare sarà irreparabile in quanto non esiste pavimento sul mercato resistente a tale acido.


AVVERTENZE

Le caratteristiche di pulizia dei materiali variano in modo significativo per le diverse modalità di installazione, condizioni d’uso, tipologie di superfici e ambiente. In linea generale all’aumentare delle caratteristiche di antiscivolosità delle piastrelle, aumentano le difficoltà di pulizia. L’operatore professionale incaricato dell’intervento di manutenzione e pulizia, dovrà sempre procedere ad una preliminare verifica empirica, possibilmente su una porzione di materiale non posato, per ogni singolo tipo di intervento.
In caso di condizioni d’uso particolarmente gravose, di errata installazione o di pulizie effettuate in modo inadeguato Ariana declina ogni responsabilità in merito all’efficacia delle operazioni di pulizia e manutenzione. Resta inteso che Ariana non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali danni o difetti dovuti ad errata installazione, negligente pulizia e manutenzione o inadeguata scelta della tipologia dei materiali installati e degli adesivi utilizzati con riguardo alla destinazione.
Le indicazioni contenute in questo paragrafo sono puramente indicative. Per notizie più approfondite rimandiamo a documentazione specializzata disponibile su cataloghi e siti web delle principali ditte produttrici di prodotti specifici per la pulizia dei pavimenti quali ad esempio:

Fila Industria Chimica S.p.A. (www.filachim.com).

Faber Chimica S.r.l. (www.faberchimica.com).

Mapei S.p.A. (www.mapei.it).

Kerakoll S.p.A. (www.kerakollgroup.com).